La storia

una storia che parte da lontano

La storia delle Officine Multimediali parte quasi 50 anni fa, nel 1967, anno in cui si iniziò a costruire quella che diventò poi un’officina specializzata Alfa Romeo.

Per 40 anni ha visto passare al suo interno auto di tutti i tipi diventando un punto di riferimento per gli appassionati del marchio Alfa Romeo e non solo.

Oggi è una vecchia officina chiusa da ormai 10 anni, che ospita il motoclub, federato A.S.I, Messapia.

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Luigi, Tonio e Antonio che lavoravano nella vecchia Officina.
Inseguire un sogno
Luigi mentre lavora nella sua Officina a Zurigo
Foto di gruppo della squadra meccanici in Svizzera

Anni ’60.

Luigi è un ragazzo che, come tanti suoi coetanei, ha deciso di emigrare in svizzera per inseguire quella che da sempre è la sua passione: i motori. Il giovane Luigi conclude i suoi studi e avvia sua prima officina meccanica a Zurigo. In lui è però forte la voglia di tornare nella sua terra. Comincia a risparmiare per poter costruire l’officina dei suoi sogni proprio a casa sua. Sceglie Tonio e Luigi come soci per affiancarlo in questa nuova avventura. Ma come in tutte le storie di soci qualcosa va storto e l’amico Luigi sceglie subito un’altra strada, mentre Tonio scompare prematuramente, vittima di un incidente sul lavoro nel 1983.

A questo punto luigi si ritrova con una grossa officina da portare avanti.

In quegli anni l’attività si allarga diventando un centro autorizzato Alfa Romeo grazie anche all’aiuto di Dario, giovanissimo operaio che diventa presto un insostituibile braccio destro.

La vita va avanti fino al 1993, quando un’alluvione ricopre tutto con uno strato di fango e melma alto due metri, causando danni ingentissimi e tanta paura. è un momento molto difficile, ma l’officina rinasce come l’araba fenice e riesce a rimanere aperta e operativa per altri 20 anni, fino al momento dell’agognata pensione del suo fondatore.

Il vecchio ingresso delle Officine Multimediali.
Per le future Officine multimediali inizia il periodo più tranquillo.

Non ci sono più auto che entrano ed escono e il rumore del compressore viene sostituito dal silenzio dell’eleganza delle auto lasciate a riposare al suo interno.

Siamo arrivati ai giorni nostri, segnati dalla tragica e inaspettata piaga della pandemia. Riccardo, figlio ormai trentatreenne di luigi, deve abbandonare bologna a causa della crisi economica e ha una grande idea: perché non investire il suo tempo nella riqualificazione degli spazi dell’officina oramai in disuso?

Riccardo e Giuseppe durante i lavori di realizzazione del ciclorama presente all’interno delle Officine Multimediali.

Reinventiamo le officine multimediali!

Insieme al suo amico Giuseppe partono quelli che avrebbero dovuto essere solo dei modesti lavori per attrezzare una piccola sala fotografica. Tutto si evolve rapidamente nel concept proprio delle officine multimediali. I lavori si sa bene quando cominciano ma non si sa mai con esattezza quando e come possano finire…è forse per questo che quella che doveva essere una piccola cosa è poi diventato un complesso spazio di quasi 300mt quadri, pensato e realizzato per poter affrontare tutte le sfide di un nuovo mercato: quello digitale.

Le Officine multimediali perdono il loro carattere tipicamente analogico, entrando in una nuova era, con uno sguardo ben fisso al futuro, ma fiero delle certezze del suo passato.

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